Ecco i prossimi episodi in arrivo!
Roma è ricchissima, più potente che mai. Oro, schiavi e opere d’arte arrivano a fiumi dall’Oriente e dalle province conquistate. Le ville dei nobili diventano palazzi di marmo, nei banchetti si parla greco, il mos maiorum sembra una favola per vecchi contadini. In mezzo a questo turbine un uomo decide che basta così. Marco Porcio Catone viene dai campi, ha marciato contro Annibale da semplice fante, conosce la fame e la paura. Da console e poi da censore, taglia il lusso, umilia i corrotti, caccia senatori potenti, tassa i gioielli e investe in acquedotti e fognature. Scrive in un latino Continua...
Due fratelli, una città in crisi. Un’aristocrazia che si arricchisce con i latifondi e gli schiavi, contadini cacciati dalle campagne, una plebe urbana sempre più povera. Roma domina il Mediterraneo, ma rischia di avere sempre meno cittadini e sempre più sudditi. In questo episodio seguiamo Tiberio e Gaio Gracco, giovani nobili cresciuti all’ombra di Scipione l’Africano, che decidono di usare le leggi come arma. Limitano l’appropriazione dell’ager publicus, vogliono restituire la terra ai contadini, rendono lo Stato responsabile del grano e provano ad allargare i diritti oltre l’élite Continua...
I piccoli proprietari romani tornano dalle guerre rovinati, e l’esercito tradizionale basato sul censo rischia di restringersi proprio mentre i nemici premono ai confini. Nel 105 a.C. Cimbri e Teutoni annientano ottantamila legionari ad Arausio. È il disastro più grave dai tempi di Canne. Roma trema. Ma c’è un uomo che viene da Arpino, senza grandi antenati, senza nome illustre. Gaio Mario è un homo novus che ha imparato a combattere sul campo, non nei salotti aristocratici. Per salvare Roma compie l’impensabile: apre l’esercito ai poveri, trasforma nullatenenti in Continua...
Roma è dilaniata dalla guerra sociale. Alleati di secoli si ribellano, città bruciano, famiglie si dividono. Quando il console Lucio Cornelio Silla si vede strappare il comando contro Mitridate da un voto assembleare, compie l’impensabile: marcia su Roma con sei legioni armate. Per la prima volta un esercito romano entra nella città. Il tabù è spezzato. Dopo aver vinto in Oriente, Silla torna e sconfigge i marianisti a Porta Collina. Diventa dittatore con poteri illimitati. Riforma il Senato, riorganizza le magistrature, sistema la giustizia. Ma il suo regime porta il terrore: le Continua...
Roma vive i suoi ultimi decenni di Repubblica. Dopo le proscrizioni di Silla, dopo le riforme di Mario, la città è stanca. Gli eserciti rispondono ai generali più che allo Stato. Il denaro compra voti. La violenza entra nel foro. In questo mondo dominato dalle spade compare un uomo che crede nel potere delle parole. Marco Tullio Cicerone è un provinciale senza antenati nobili, un avvocato che conquista Roma con i discorsi. Diventa console, smaschera congiure, combatte la corruzione. Ma ogni sua vittoria porta con sé un prezzo nascosto. Quando prova a fermare i padroni di Roma con le orazioni, Continua...
Gennaio 49 a.C. Gaio Giulio Cesare si ferma sulla riva del Rubicone. Dietro di lui la Gallia conquistata, un esercito devoto, dieci anni di gloria. Davanti l’Italia, Roma, il Senato che gli ordina di sciogliere le legioni. Tornare da privato significa processo e rovina. Esita, poi pronuncia: ‘Alea iacta esto’ – sia lanciato il dado . Con la XIII legione attraversa il fiume. Roma non sarà più la stessa. In otto anni ha conquistato la Gallia intera: battaglie impossibili vinte con genio tattico, il doppio assedio di Alesia che ancora oggi stupisce gli strateghi, ponti costruiti Continua...
Roma è dilaniata dalle guerre civili. Giulio Cesare giace morto, pugnalato da senatori che si proclamano liberatori. I generali si combattono per il potere, le legioni marciano su Roma, la Repubblica agonizza dopo un secolo di sangue. Sembra la fine.Ma tra i pretendenti c’è un ragazzo che nessuno prende sul serio. Ha diciotto anni, una salute fragile, nessuna esperienza militare. Eppure eredita il nome più potente di Roma e un impero in fiamme. Ottaviano capisce una verità semplice: per sopravvivere in un mondo di generali, devi pensare dieci mosse avanti. Conquista il popolo con Continua...