Due fratelli, una città in crisi. Un’aristocrazia che si arricchisce con i latifondi e gli schiavi, contadini cacciati dalle campagne, una plebe urbana sempre più povera.
Roma domina il Mediterraneo, ma rischia di avere sempre meno cittadini e sempre più sudditi. In questo episodio seguiamo Tiberio e Gaio Gracco, giovani nobili cresciuti all’ombra di Scipione l’Africano, che decidono di usare le leggi come arma. Limitano l’appropriazione dell’ager publicus, vogliono restituire la terra ai contadini, rendono lo Stato responsabile del grano e provano ad allargare i diritti oltre l’élite senatoriale.
Ma cosa succede quando due aristocratici si mettono contro la loro stessa classe? Quanto è disposto a spingersi il Senato pur di difendere i propri privilegi?
Le riforme dei Gracchi cambieranno per sempre la politica romana. Il prezzo da pagare, però, sarà altissimo.