
Nato a Italica in Spagna, Marco Ulpio Traiano fu il primo imperatore romano proveniente da una provincia. Eppure nessuno fu più romano di lui — e nessuno ricevette un titolo così assoluto: Optimus Princeps, il migliore dei principi.
Entrò a Roma a piedi, camminando tra i senatori come un cittadino qualunque. Conquistò la Dacia con un bottino colossale e usò quell’oro per costruire: il Foro più grande mai realizzato, i Mercati su sei livelli, la Colonna Traiana con i suoi duecento metri di fregio scolpito. Lanciò gli alimenta, il primo programma statale di assistenza ai bambini poveri della storia romana. Portò l’impero alla sua massima estensione — circa cinque milioni di chilometri quadrati — spingendosi fino al Golfo Persico.
Ma la grandezza ha un prezzo: la Dacia fu distrutta come popolo, e la campagna partica si rivelò troppo ambiziosa per essere difesa.
Morì l'8 agosto del 117, lontano da Roma. Per secoli ogni nuovo imperatore ricevette l’augurio: felicior Augusto, melior Traiano. Nessuno ci riuscì.