
Da Tiberio ad Aureliano, dalla pace augustea alla crisi e alla rinascita: in questo episodio conclusivo ci fermiamo a guardare indietro e ci chiediamo cosa tiene insieme un impero — e cosa lo fa a pezzi.
Lo stesso sistema che produsse Traiano produsse Nerone. Le stesse legioni che acclamarono Marco Aurelio acclamarono Caracalla. Il trono era identico: cambiava solo chi vi sedeva. Questa è la grande fragilità dell’Impero, e questa stagione ne è stata la dimostrazione vivente.
Abbiamo visto il fallimento della dinastia ereditaria, il miracolo degli imperatori adottivi, il ritorno del sangue con Commodo e il crollo che ne seguì. Abbiamo visto l’esercito divorare lo Stato, e un uomo solo — Aureliano — raccogliere i pezzi quando tutto sembrava perduto.
La domanda resta aperta: sono i grandi imperatori a rendere grande Roma, o è Roma che forgia grandi imperatori?